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Toxodon
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top
mwbamwbqToxodon (il cui nome significa mwbgdente ad arco) è un mwbwgenere estinto di mwcamammifero mwcqungulato vissuto dal mwcgPliocene superiore al mwcwPleistocene superiore, circa tra 2,6 milioni e mwda16 500 anni fa,cite-ref-1[1] in mweqSudamerica. Questo animale fa parte dell'ordine dei mwegnotoungulata, uno degli ordini di mammiferi più strani mai esistiti, indigeni del Sudamerica. L'animale era uno dei più grandi tra i recenti generi, ed era probabilmente il mammifero ungulato più grande e comune del suo tempo.
Il famoso naturalista mwfaCharles Darwin fu uno dei primi a rinvenire i fossili di un mwfqToxodon, dopo aver pagato 18 penny per un cranio di mwfgT. platensis, vendutogli da un contadino in mwfwUruguay.cite-ref-2[2] Nel suo resoconto mwhaIl viaggio del Beagle, Darwin scrisse "mwhq26 novembre - ho interrotto il mio viaggio per Montevideo, dopo aver sentito parlare di alcune ossa giganti in una fattoria lungo la via. La fattoria era lungo il Sarandis, un piccolo corso d'acqua del Rio Negro, e ho acquistato il fossile per un valore di diciotto penny, per il cranio di un Toxodon."cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] Darwin notò che i fossili dei mammiferi del Sud America erano diversi da quelli dell'Europa, provocando numerosi dibattiti circa l'evoluzione e la selezione naturale degli animali.
Un'mwjwanalisi del DNA, sul collagene di un esemplare di un mwkaToxodon, nonché di un mwkqmwkgMacrauchenia, ha rivelato che i mwkwnotoungulati e i mwlalitopterna nativi del Sudamerica formano un mwlqsister taxon con i mwlgPerissodattili, rendendoli veri e propri mwlwungulati.cite-ref-welkercollins2015-5-0[5]
Contents
• Note
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Descrizione
Un mwowToxodon adulto misurava circa 2,7 metri (mwpa8 ft 10 in) di lunghezza per un peso stimato fino a mwpq1 415 kg (mwpg3 120 libbre)cite-ref-6[6] e un'altezza al garrese di circa 1,50 m (mwqw4 ft 11 in). Il corpo dell'animale era probabilmente simile a quello del mwrarinoceronte, con una testa breve e vagamente simile a quella di un mwrqippopotamo.cite-ref-7[7] Per via della posizione delle aperture nasali, si ritiene che il mwsgToxodon avesse un muso ben sviluppato. Il suo scheletro era enorme, il che suggerisce che in vita l'animale avesse un corpo molto muscoloso e voluminoso. Le zampe erano corte, ma robuste e dotate di tre dita funzionali, come nei rinoceronti, dove la maggior parte del peso corporeo è sostenuto dal dito centrale.
Le mwtavertebre erano dotate di alte mwtqapofisi, che probabilmente sostenevano il massiccio peso dei muscoli del collo e della grande testa. Il mwtgToxodon aveva larghe mascelle dotate di robusti denti ad arco ed incisivi che aiutavano l'animale a strappare, sminuzzare e masticare le dure fibre vegetali delle piante e delle foglie, di cui si nutriva.
Inizialmente si riteneva che il mwuaToxodon fosse un animale anfibio come gli ippopotami, ma dopo aver attentamente esaminato le proporzioni del mwuqfemore e della mwugtibia, nonché la posizione della testa, sotto la parte superiore della colonna vertebrale, i paleontologi hanno compreso che le caratteristiche dell'animale erano molto più simili ai grandi mammiferi terrestri come mwuwelefanti e rinoceronti. Inoltre i fossili sono stati ritrovati in ambienti aridi o semi-aridi, indicando uno stile di vita prettamente terrestre.
In vita il mwvqToxodon doveva avere un'andatura molto particolare, a causa delle sue proporzioni peculiari. Poteva effettivamente galoppare per sfuggire ai predatori, ma come il rinoceronte, probabilmente faceva più affidamento sulla stazza e le dimensioni come protezione contro i predatori.
Classificazione
Nel mwzq2014, uno studio che identifica una nuova specie di mwzgtoxodontide, ha risolto i rapporti filogenetici dei toxodontidi, di conseguenza anche per il mwzwToxodon. Il mwaacladogramma di seguito è stato riportato nello studio:cite-ref-amfetal2014-8-0[8]
Estinzione
Il mwcaToxodon si estinse alla fine del mwcqPleistocene, per causa ancora da chiarire. I cambiamenti climatici potrebbero essere una delle cause che hanno portato alla loro estinzione. Molti fossili di mwcgToxodon presentano tracce di punte di frecce. Questo potrebbe dimostrare che l'uomo preistorico cacciava questi animali, e come per molte altre specie, la caccia sconsiderata ha portato all'estinzione del mwcwToxodon.
Clonazione
Nel mwdg2015, un gruppo di paleontologi ha scoperto del DNA di mwdwToxodon trovando che i toxodontidi sono strettamente imparentati con gli ungulati moderni, quali mweacavalli, mweqrinoceronti e mwegtapiri. Alcuni scienziati stanno progettando di riportare in vita il mwewToxodon tramite il processo di mwfade-estinzione, estraendo il DNA dal collagene di un fossile di mwfqToxodon e usando un esemplare di mwfgrinoceronte bianco come madre surrogata.cite-ref-9[9]
Note
cite-note-22. ↑ mwmaQuammen, D., mwmqDarwin's First Clues, in mwmgNational Geographic, febbraio 2009, p.mwmw 45.
cite-note-33. ↑ Charles Darwin, mwnwVoyage of the Beagle, 1997; ISBN 978-0-14-043268-8
cite-note-44. ↑ Read, April 19th, 1837. A detailed account will appear in the first part of the zoology of voyage of the Beagle.
cite-note-welkercollins2015-55. ↑ mwpwF. Welker, M. J. Collins, J. A. Thomas, M. Wadsley, S. Brace, E. Cappellini, S. T. Turvey, M. Reguero, J. N. Gelfo, A. Kramarz, J. Burger, J. Thomas-Oates, D. A. Ashford, P. D. Ashton, K. Rowsell, D. M. Porter, B. Kessler, R. Fischer, C. Baessmann, S. Kaspar, J. V. Olsen, P. Kiley, J. A. Elliott, C. D. Kelstrup, V. Mullin, M. Hofreiter, E. Willerslev, J.-J. Hublin, L. Orlando, I. Barnes e R. D. E. MacPhee, mwqamwqqAncient proteins resolve the evolutionary history of Darwin’s South American ungulates, in mwqgNature, 18 marzo 2015, mwqwDOI:mwra10.1038/nature14249, mwrqISSNmwrg 0028-0836.
cite-note-66. ↑ Farina, Richard A., Ada Czerwonogora, and Mariana Di Giacomo. mwuqmwugSplendid oddness: revisiting the curious trophic relationships of South American Pleistocene mammals and their abundance. Anais da Academia Brasileira de Ciências 86.1, (2014): 311-331.
cite-note-77. ↑ Fariña, Richard A., Sergio F. Vizcaíno, and Gerry De Iuliis. mwvgMegafauna: Giant Beasts of Pleistocene South America. Indiana University Press, 2012.
cite-note-amfetal2014-88. ↑ mwwgA. A. M. Forasiepi, E. Cerdeño, M. Bond, G. I. Schmidt, M. Naipauer, F. R. Straehl, A. N. G. Martinelli, A. C. Garrido, M. D. Schmitz e J. L. Crowley, mwwwmwxaNew toxodontid (Notoungulata) from the Early Miocene of Mendoza, Argentina, in mwxqPaläontologische Zeitschrift, 2014, mwxgDOI:mwxw10.1007/s12542-014-0233-5.
cite-note-99. ↑ mwywmwzamwzqAncient proteins resolve the evolutionary history of Darwin’s South American ungulates, su mwzgnature.com, giugno 2015.
Bibliografia
• mw0gScheda tassonomica su PaleoDB, su paleodb.org.
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Toxodon, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereffossilworks-org(EN) Toxodon, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Toxodon, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.